Mai più senz’acqua, chiedo scusa ai pattesi

articolo pubblicato originariamente su In Cammino, Anno XIX – N. 9 (180), Settembre 2008, pag. 5

Mai più senz’acqua, chiedo scusa ai pattesi

Mai più senz’acqua, ecco l’assicurazione del sindaco al nostro giornale durante l’intervista in esclusiva che ci ha rilasciato, dove anche chiede scusa ai cittadini di Patti per i disagi che hanno subito in questo mese a causa della mancanza d’acqua.

Subito dopo la sua prima elezione a sindaco si ebbe immediatamente la sensazione che Venuto avesse definitivamente risolto il problema della carenza d’acqua a Patti; l’intuizione di acquisire da privati nuovi pozzi da aggiungere agli esistenti per alimentare l’acquedotto e far così fronte al fabbisogno idrico della cittadinanza, aveva segnato la differenza con le precedenti amministrazioni. Di fatto però e col passare del tempo questa soluzione ha rivelato tutti i suoi limiti di soluzione temporanea. Tant’e’ che tutti gli anni puntualmente le abitazioni del centro storico cittadino nel periodo che va da Settembre a Novembre (a volte anche a Dicembre) devono fare i conti con il razionamento dell’acqua e fare attenzione alla quantità del prezioso liquido presente nei serbatoi delle abitazioni, in attesa che l’erogazione venga ripristinata il giorno dopo (o a volte anche i giorni dopo). Quest’anno in particolare, con la complicità della siccità, la carenza d’acqua è stata maggiore e abbiamo rivisto cittadini in piazza San Nicola far rifornimento con bidoni, alcuni ricorrere persino alle autobotti, mettendo mano al portafogli, e finanche l’ospedale in difficoltà (anche se poi, si scopre che la mancanza d’acqua in ospedale si era manifestata per via di un grossa perdita d’acqua di 48.000 metri cubi che durante la notte si perdeva nelle cucine – si potrebbe dire forse in questo caso che non tutto il male viene per nuocere). Ad ogni modo quest’anno la carenza si è sentita di più.

Il sindaco ci conferma che il problema è esclusivamente del centro e di qualche frazione (ed in effetti ci risulta che zone come corso Matteotti o frazioni come Mongiove non ce l’abbiano); ma cosa è successo in tutti questi anni comunque caratterizzati da una continuità amministrativa di cui quantomeno in quest’ultimo scorcio di sindacatura dovrebbero senrtirsi gli effetti?

Ed ecco il sindaco spiegarci con dovizia di particolari i problemi legati all’approvvigionamento del serbatoio di Segreto che con l’immissione nel circuito dell’acqua proveniente dai due nuovi pozzi di Lunardo verranno definitivamente risolti mentre già il serbatoio di San Giovanni che serve approssimativamente la parte nuova della città non ha mai smesso di fare egregiamente il suo lavoro.

Infine ci informa che la tanto decantata acqua di Musotomo verrà finalmente immessa nell’acquedotto comunale e servirà la contrada di Gallo dove tra l’altro, in prossimità dell’incrocio con la strada per Montagnareale, verrà realizzata una fontana pubblica per coloro che vorranno approvvigionarsi direttamente sul luogo con la più famosa acqua pattese.

Per suffragare la tesi che a Patti non ci sono problemi d’acqua, addirittura il sindaco si spinge a dire che fino a metà Agosto il Comune di Patti ha dato acqua a qualcuno dei comuni viciniori (ci chiediamo comunque, alla luce di quello che succede tutti gli anni nel periodo estivo, con la drastica riduzione delle riserve d’acqua nelle falde, e le conseguenti carenze di approvvigionamento del centro nei mesi successivi, se questo comportamento fosse opportuno e giustificabile) e che è stata la rottura delle pompe (non sarebbe stato opportuno mettere in atto accorgimenti preventivi al manifestarsi di una tale prevedibile evenienza?) a mettere in ginocchio la città.

E il famoso acquedotto esterno di cui tanto si è detto negli scorsi anni? I lavori iniziati nel 1996, e che hanno visto cinque anni di tempo sprecato per la rescissione del contratto con il primo aggiudicatario in seguito al sorgere di un contenzioso, sono finalmente completati e l’immissione dell’acqua proveniente dai due nuovi pozzi di Lunardo nel nuovo acquedotto esterno nelle prossime settimane rappresenteranno la messa a regime della nuova opera.

Quindi secondo quanto affermato dal sindaco, Patti non avrà più problemi di approvvigionamento idrico, neanche nelle zone dove questo problema si è finora puntualmente manifestato (anche se non sempre con la gravità di quest’anno), e noi speriamo che effettivamente abbia ragione; i prossimi mesi di Ottobre e di Novembre, d’altra parte, ci diranno se le cose stanno effettivamente nel modo che tutti quanti auspichiamo.

Per concludere, abbiamo chiesto al sindaco di spiegarci che cosa era successo all’inizio dell’estate, quando con un ordinanza, ha dovuto improvvisamente impedire l’uso dell’acqua per un episodio di inquinamento; ci ha spiegato che si è trattato di un episodio casuale (non esclude addirittura un errore del laboratorio) che non dovrebbe più ripetersi.

Gli abbiamo fatto notare che la scelta di far passare il banditore, per quanto abbia raggiunto lo scopo di avvisare con tempestività la cittadinanza del problema, non è stata molto felice per gli effetti che ha paradossalmente generato (visto che la gente non sapeva più se poteva consumarla per uso alimentare dopo bollitura o persino anche per una semplice doccia) perché l’iniziativa non è stata seguita da comunicati più esaustivi circa la natura dell’inquinamento e le precauzioni da adottare (c’è stato persino chi ha ipotizzato un inquinamento radioattivo o chi più semplicemente di un classico inquinamento da coliformi fecali (tipicamente acque della fognatura che vanno a inquinare l’acqua potabile). Abbiamo quindi fatto notare al sindaco che senza dispendio di risorse e in modo altrettanto immediato (se non anche più capillare e potente, vista la diffusione che ormai internet ha raggiunto anche nella nostra cittadina) un appropriato comunicato pubblicato sul sito web del comune (peraltro molto bisognoso di cure radicali, per usare un eufemismo) avrebbe risolto brillantemente il problema, poiché anche chi non ha internet sarebbe stato raggiunto da un più veritiero passaparola.

Un’ultima osservazione ancora prima di concludere, riguarda il comportamento del consiglio comunale; in entrambe le circostanze in cui si sono verificati problemi all’acquedotto (l’episodio dell’inquinamento, prima e questo ultimo della carenza dell’approvigionamento) nessuna convocazione d’urgenza del consiglio è stata richiesta, sebbene la gravità dei problemi lo richiedesse (perché noi, al contrario dei consiglieri, evidentemente riteniamo che i problemi dell’acquedotto siano problemi gravi che riguardano direttamente la salute, oltre che le tasche, del cittadino). Se il silenzio dei consiglieri di maggioranza può apparire più comprensibile (ma no lo è ugualmente) per ragioni di appartenenza, quello dell’opposizione (pronta a risvegliarsi ringalluzzita quando si tratta di poltrone, soldi e prebende da spartire) lo è sicuramente ancora meno.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...