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Borgomeo, Fondazione per il Sud e la logica dei bandi

(post pubblicato su Kublai)

Lo scorso 5 Febbraio si è svolta a Messina la seconda giornata di un interessantissimo convegno, Il distretto sociale evoluto, organizzato dalla Fondazione Horcynus Orca, che mi aveva segnalato Laura Tagle durante il KublaiCamp e al quale sono stato successivamente invitato anche da Natale Giordano che ho avuto il piacere di incontrare per la prima volta dopo aver seguito la sua presentazione del progetto IC4D al convegno. E’ stata l’occasione per rivedermi con Alessio e Floriana che spero di rivedere ancora insieme a Natale e agli altri kublaiani siciliani il 19 Febbraio a Palermo durante l’incontro organizzato dall’infaticabile Jesse.

Accanto a Natale c’era anche il presidente di Banca Popolare Etica e soprattutto Carlo Borgomeo, presidente di Fondazione per il Sud.

Mentre ascoltavo Borgomeo parlare, ad un tratto ebbi la sensazione che non fosse più lui, e che al suo posto ci fosse invece Alberto o Tito quando parlano dei bandi pubblici per reperire fondi e li descrivono come documenti eccessivamente tecnici e poco adatti ai creativi. Insomma mi sembrava fossimo ad una riunione di Kublai o ad una riunione in cui si spiegano le ragioni per cui Kublai esiste: aiutare ad organizzare idee e contenuti per farli diventare un progetto preoccupandosi solo successivamente di come reperire i fondi per realizzarlo. La differenza era però che a parlare era Borgomeo e non Alberto o Tito. E Borgomeo, nel momento in cui asseriva la necessità di “attenuare le attuali logiche a cui ci si ispira nella redazione di un bando” evidenziando il bisogno di andare incontro più alle idee e ai contenuti piuttosto che ai meccanismi della burocrazia, esprimeva quest’esigenza da presidente di Fondazione per il Sud, quale egli è, ovvero da rappresentate di un’istituzione che sembra disporre di 20 Milioni di euro per finanziare idee e progetti per lo sviluppo, privilegiando auspicabilmete stavolta però, a suo dire, le idee e i contenuti.

Alla fine dell’intervento, mi sono avvicinato a Borgomeo per chiedergli se conoscesse Kublai e lui, incuriosito, mi ha lasciato parlare in modo che potessi accennargliene velocemente (ho improvvisato, insomma un elevator pitch di Kublai); mi è sembrato interessato, tant’è che, non sollecitato, si è appuntato sul suo blocco il nome di Kublai. L’ho salutato dicendogli che se Fondazione per il Sud poteva rappresentare l’offerta, Kublai poteva tranquillamente rappresentare la domanda.

Sarà riuscito il mio elevator pitch di Kublai? Nel dubbio forse sarebbe opportuno che qualcuno (Tito, Alberto, …) lo contatti per continuare il discorso avviato a Messina.

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