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Replica alle prime reazioni seguite alla proposta di inititolare a Beniamino Joppolo il Liceo di Patti

(articolo pubblicato originariamente sul blog del Club Amici di Salvatore Quasimodo di Patti)

Come è ormai noto, nei giorni scorsi il Club Amici di Salvatore Quasimodo di Patti ha inoltrato un’istanza alla dirigente scolastica del Liceo di Patti e, per conoscenza, al sindaco e al presidente del Consiglio Comunale pattese per chiedere che l’attuale intestazione del liceo venga cambiata proponendo di intitolare la prestigiosa scuola all’intellettuale pattese Beniamino Joppolo. Alla proposta sono seguite reazioni favorevoli ma anche contrarie; tra chi si oppone c’è chi non prova alcun imbarazzo per l’attuale intestazione del liceo e vorrebbe che le cose rimanessero così come stanno, altri propongono nomi alternativi a Beniamino Joppolo sostenendo soprattutto che a lui è stato ormai intitolato il vicino Cine-Teatro Comunale. Nella nostra istanza avevamo argomentato circa quest’ultima obiezione fornendo elementi che portassero al suo superamento.

Non vorremmo sembrare eccessivi ma riteniamo che a Beniamino Joppolo la città non abbia ancora sufficientemente tributato il riconoscimento dovuto, e anche dopo l’eventuale accoglimento della nostra richiesta riteniamo che altro debba ancora essere fatto per divulgare e far apprezzare più universalmente il ruolo e il valore dell’opera e del pensiero di Joppolo nell’ambito della cultura europea del Novecento.

Il Club Amici di Salvatore Quasimodo di Patti, città e territorio che si caratterizzano per la presenza di luoghi quasimodiani, è nato perseguendo l’obiettivo di portare a Patti il parco letterario Quasimodo (finalità a cui non ha certo rinunciato) ma, per esaltare il contributo alla cultura del Novecento dei due pattesi Beniamino Joppolo e Nato Sciacca, persegue l’ulteriore obiettivo di istituire un parco artistico-letterario dedicato a queste due figure; tutto questo inquadrandosi nella strategia di promozione del territorio e dei suoi contenuti, intesi nella loro valenza materiale ed immateriale, che la nostra associazione porta avanti dalla nascita (come testimoniano le numerose iniziative socio-culturali intraprese e l’impegno profuso all’interno del Forum delle Associazioni Pattesi e del Centro Commerciale Naturale Patti Centro).

Ciò di cui Patti potrebbe vantarsi non è sempre adeguatamente valorizzato e spesso il nome della città è associato a elementi negativi o anche a personaggi del recente passato che sarebbe meglio dimenticare. L’esigenza dunque di associare l’immagine della città a ciò che ne è espressione positiva, dovrebbe essere particolarmente sentita; questo vale per le bellezze naturalistiche, per i monumenti, per i siti storici e archeologici, per i prodotti, ma vale anche per le intelligenze e le eccellenze umane che in questa città hanno avuto i natali o che con questa città hanno avuto a che fare. E Joppolo, salvo smentite, rappresenta, ad oggi, il pattese che più di ogni altro nella storia abbia influenzato la cultura italiana ed europea; per questo riteniamo che anche l’intitolazione del Liceo di Patti a Beniamino Joppolo, come è scritto nell’istanza, «possa ulteriormente qualificare il nostro concittadino, il Liceo e la Città al contempo».

A chi, infine, per ragioni diverse, si scandalizza che la nostra associazione abbia intrapreso una simile iniziativa o tenta di sminuirne il valore o addirittura ci faccia una colpa perché altri avrebbero dovuto intraprenderla, non abbiamo molto da dire se non che non capiamo esattamente che cosa li infastidisca tanto. Riteniamo piuttosto che la nostra proposta abbia il merito di sollevare l’attenzione su una questione di non poco conto, che ha visto la città inerte o inconcludente per ben sessantacinque anni, sostenendo la nostra istanza in modo concreto e documentato con lo studio su Joppolo svolto dal prof. Carmelo Luca e coinvolgendo nella questione la città e le massime autorità cittadine.

Ringraziamo infine chi ha accolto con favore la nostra iniziativa, avvertendo tuttavia che la nostra associazione non intende sostenere o veicolare alcuna forma di propaganda politica ma invita comunque le parti politiche espresse in Consiglio Comunale, i cittadini e le varie associazioni socio-culturali presenti sul territorio a pronunciarsi per far conoscere alla cittadinanza le proprie posizioni al riguardo e contribuire civilmente al dibattito.

Patti, 6 Maggio 2012

Club Amici di Salvatore Quasimodo di Patti

Leggi l’istanza e lo studio su Joppolo presentati alla dirigente del liceo e alle autorità cittadine

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Istanza d’intitolazione a Beniamino Joppolo del Liceo di Patti

(articolo pubblicato originariamente sul blog del Club Amici di Salvatore Quasimodo di Patti)

Questa mattina il Club Amici di Salvatore Quasimodo di Patti ha indirizzato, sotto forma di lettera aperta, un’istanza al dirigente scolastico del Liceo di Patti, prof.ssa Grazia Gullotti Scalisi e, per conoscenza, al sindaco di Patti, avv. Mauro Aquino e al presidente del Consiglio Comunale, avv. Giorgio Cangemi. Muovendo dall’inderogabile necessità, ad oltre sessantacinque anni dalla fine della seconda guerra mondiale e dalla nascita della Repubblica, di rimuovere dalla più prestigiosa scuola pattese quel nome che da decenni ormai è causa di imbarazzo e di disagio a fronte del giudizio storico e morale che da tempo è stato sancito nei confronti di colui che favorì l’ascesa al potere del fascismo e promulgò le leggi razziali e antisemitiche in Italia, nell’istanza si chiede che il liceo pattese venga intitolato all’illustre concittadino Beniamino Joppolo, «protagonista e interprete di valori antifascisti, promotore e artefice di sperimentazioni artistiche e letterarie, riconosciuto a livello europeo e mondiale, meritevole dell’apprezzamento della Città e della sua più prestigiosa Scuola». La richiesta, a firma del presidente del club Antonino Galante, è stata corredata da uno studio sulla figura dell’intellettuale pattese, “Beniamino Joppolo: intellettuale e scrittore pattese di statura europea”, del prof. Carmelo Luca, socio del Club Amici di Salvatore Quasimodo di Patti, già stimato insegnante del liceo pattese e profondo conoscitore della vita, dell’opera e del pensiero di Joppolo. L’iniziativa, meditata da prima che all’illustre concittadino venisse intitolato il Cine-Teatro Comunale, rappresenta l’atto conclusivo del mandato triennale del presidente uscente del club, Antonino Galante.

Qui l’istanza e lo studio su Joppolo presentati alla dirigente del liceo e alle autorità cittadine

Wikicrazia al Caffè Galante

Wikicrazia

La locandina dell’incontro con Alberto Cottica al Caffè Galante per parlare di Wikicrazia

Con il patrocinio del Club Amici di Salvatore Quasimodo di Patti e dell’Associazione NoveMaggio, si svolgerà domenica 5 Giugno, alle ore 18.00, presso il Caffè Galante, un incontro con Alberto Cottica, autore di Wikicrazia; un’occasione per iniziare a riflettere, ai tempi della rete, su come far avvicinare pubblica amministrazione e cittadini.

L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming su http://www.telepatti.it e sarà attivo un collegamento tra il Caffè Galante a Patti e il Caffè Galante SL a NeoKublai in Second Life. Durante l’incontro è previsto inoltre il collegamento e l’intervento via  Skype da Bologna di Massimo Carnevali, un wikicratico bolognese, ICT Manager del Comune di Bologna dove, perseguendo una politica di contenimento dei costi per il suo ente, si è adoperato per l’introduzione e l’adozione di licenze software opensource.

A tre anni dalla sua prima visita a Patti, quando venne a realizzare per Kublai un reportage sul progetto Caffè Galante, Alberto Cottica torna per parlarci stavolta di Wikicrazia: “una visione entusiasmante di quello che le politiche pubbliche potrebbero diventare nell’era di Internet: la mobilitazione di una intelligenza collettiva, attraverso la collaborazione creativa tra gli amministratori, le organizzazioni nonprofit, e soprattutto migliaia e migliaia di cittadini motivati a inventare, attuare e sorvegliare gli effetti dei nuovi schemi di integrazione – abilitati dalla tecnologia – che possono rendere le nostre vite più produttive, importanti e socialmente responsabili; e la nostra società più aperta e coesa” (David Lane)

Alberto Cottica è musicista (essendo stato tra i fondatori del gruppo musicale dei Modena City Ramblers), economista, studioso esperto di dinamiche sociali e politiche di governo, autore di Wikicrazia e fondatore e direttore di Kublai, l’incubatore digitale per i creativi promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico per favorire la nascita di progetti etici, innovativi e sostenibili di sviluppo dei territori.

Gli interessati potranno approfondire la conoscenza di Alberto visitando il suo blog: http://www.cottica.net

I pattesi interessati ad approfondire l’argomento, troveranno il libro di Alberto presso l’edicola-libreria Piccione in piazza Marconi.